
Le orecchiette sono una ricetta antica pugliese, risalente al territorio barese durante la dominazione normanno-sveva, tra il XII e il XIII secolo. Il nome deriva dalla loro forma concava; forma che fu adottata per una migliore essiccazione e una lunga conservazione in tempo di carestia. In seguito, questo tipo di pasta arrivò in tutta la Puglia e anche in Basilicata. Vediamo le dosi per 4-5 persone (in base a quanto grandi fate i piatti).
Ingredienti:
- 650 g di farina di grano duro;
- 3 uova medie (tuorli e albumi);
- Sale;
- Acqua q.b.;
- Olio (opzionale).
Sul piano di lavoro, disponete la farina in una montagnetta e ricavate al centro un buco con le dita. Versate le uova dentro il buco e aggiungete anche un’abbondante presa di sale. Sbattete le uova con una forchetta. Impastate, versando l’acqua poco alla volta, finché il panetto non si compatta (aggiungete anche un filo d’olio se volete, dà un’aroma particolare alla pasta che a me piace tanto). Quando tutti gli ingredienti saranno incorporati e il panetto sarà liscio, avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare per 30 minuti.
Trascorso il tempo di riposo, riprendete il panetto e modellateci tanti bastoncelli di impasto, del diametro di circa un pastello. Tagliate i bastoncelli in tanti segmenti della lunghezza di 1-1,5 cm. Con il manico del coltello, o con il vostro stesso pollice, pressate al centro del pezzetto di pasta e roteate leggermente verso di voi, per fare avvolgere i lembi di pasta laterali attorno al vostro manico o dito. Il gioco è fatto. Continuate fino a esaurire tutto l’impasto, disponendo le orecchiette su un piano infarinato, così che non si attacchino prima della cottura. Vi consiglio di lasciarle seccare all’aria per qualche ora, prima di buttarle in acqua salata e cuocerle. In questo modo saranno più sode. La cottura dura circa una decina di minuti. La pasta non va cotta eccessivamente, va lasciata leggermente al dente. Condite come più preferite e buon appetito. Alla prossima 🙂
PS. Se il vostro panetto risulta troppo morbido e la pasta tende ad attaccarsi alle dita durante la lavorazione, lasciatela asciugare per 24h in un luogo fresco e asciutto.